Catering Milano - Calliope Weddings

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Servizio di Catering: Disposizione tavoli matrimonio

Calliope Weddings
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Tags: disposizionetavolimatrimonio

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Nell’organizzazione del matrimonio bisogna proprio pensare a tutto!
L’accoglienza degli ospiti è un valore importante e per il ricevimento nuziale è dunque opportuno pensare bene anche alla disposizione dei tavoli. Non è una questione puramente ‘estetica’, a giovarsene è l’aspetto conviviale complessivo.
I suggerimenti e le opzioni possibili sono molti, diciamo che la scelta è orientata anche da una serie di aspetti: location, stagione, numero di commensali, tipo di banchetto. Le regole consigliabili poi sono più o meno tassative in base al livello di formalità della cerimonia: ci sono sposi che prediligono situazioni tradizionali e molto chic e altri che propendono per soluzioni più informali.
Prendiamo a riferimento un classico pranzo al ristorante il quale poi potrà essere declinato in formule più o meno sobrie o frizzanti.

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Il primo riferimento è il numero degli ospiti. In base a questo e alla loro composizione inizia il gioco dell’allestimento della sala.
Un’ipotesi standard quando i commensali sono pochi, magari solo i familiari stretti e i testimoni, è quella della tavolata unica, magari l’imperiale rettangolare o quella a ferro di cavallo. In questo caso agli sposi andrà riservato lo spazio centrale, vicino a loro siederanno i genitori (quelli di lui vicino a lei e viceversa), di seguito i testimoni e via in grado di parentela possibilmente alternando un uomo e una donna.
Se gli invitati sono numerosi è da preferire la soluzione a più tavoli tondi o rettangolari di 6/8/10 posti da porre di fronte al tavolo d’onore.

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Il tavolo d’onore è variamente interpretato. Può far sedere solo gli sposi oppure accogliere anche i testimoni e i genitori. Probabilmente la soluzione ideale è quella del tavolo d’onore a due per almeno un paio di validi motivi: lui e lei lo abbandoneranno spesso per rendere omaggio ai vari tavoli quindi gli altri commensali resterebbero soli; i testimoni rischierebbero di essere divisi dai relativi consorti o compagni.
Qualche volta sono previsti anche il secondo e il terzo tavolo d’onore, uno presieduto dalla madre e l’altro dal padre della sposa, dove troveranno posto testimoni e parenti più stretti. Francamente è un genere di allestimento molto rigido al quale spesso si contrappongono invece molti tavoli ‘più sciolti’ dove la combinazione tra commensali è ispirata maggiormente alla socializzazione.
Un’idea decisamente sempre valida è quella del tavolo bambini con un servizio di controllo e animazione: consentirà ai piccoli di non annoiarsi e ai grandi di godere serenamente il pranzo.
Non nuoce ricordare che secondo il galateo sarà la mamma della sposa, accanto agli sposi, a fare gli onori di casa e a verificare che gli invitati prendano agevolmente posto nei tavoli prestabiliti. In questo senso il supporto migliore è quello del Wedding Planner che, padrone dell’intera organizzazione, saprà gestire in modo ottimale anche l’accoglienza.

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Naturalmente ci vorrà un’altra puntata per vedere tableau, bigliettini, segnaposti et similia.



Servizio Catering: Buffet sposi 2016, wedding dessert party

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Quello del buffet di matrimonio è argomento che ci piace pensare a puntate. Le possibilità sono così tante che meritano di essere esplorate un poco alla volta, al passo con le tendenze, in base ai gusti, in perfetta sintonia con location e orario del festeggiamento.

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Di per sé il buffet è l’alternativa al pranzo o alla cena. Pensato per chi preferisce una soluzione più snella e non ama l’idea delle lunghe soste inchiodati alla sedia. Ideale per un ricevimento all’aperto, in primavera ed estate (anche in autunno in zone a temperatura clemente), con giochi di luci e musica, magari un’improvvisata pista da ballo e la possibilità per gli invitati di muoversi in libertà.
Quello che è da chiarire è che nessuno vieta di dare al buffet la ricchezza di un banchetto. Anzi. Si può concordare un’ampia scelta di portate, prevedere tavoli di servizio separati per freddo e caldo, per salato e dolce in modo da accontentare tutti senza la formalità e i tempi canonici della sequenza tradizionale.

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Gli sposi 2016 possono anche lanciarsi in buffet alternativi. Ad esempio con un  menu etnico. Oppure scegliendo un wedding cocktail party con finger food. O ancora un wedding dessert party.
Ecco, in questa puntata ci fermiamo su quest’ultimo. Lo facciamo per tutti i golosi di dolci, per tutti quelli che quel giorno lì vogliono dimenticare le ristrettezze della dieta, per chi ha in programma una cerimonia pomeridiana e accoglie gli invitati all’inglese, proprio per l’ora del te!
La soluzione è ghiotta e carina. Naturalmente ha bisogno di cure e ottima qualità. Innanzi tutto è comunque necessario un adeguato allestimento della location e un variegato ‘beveraggio’. Insomma il tè deve essere declinato in diversi gusti e va dato spazio anche tanto a tisane e infusi quanto a proposte alcoliche indicate. Poi bisogna dare spazio al colore, anzi, ai colori. Biscotti, creme, torte danno l’opportunità di una sfiziosa e allettante tavolozza di sfumature prelibate.

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La tazza fumante si addice alla torta o alla pasticceria secca. Per un buon prosecco o un cocktail si può gradire qualcosa di più cremoso o morbido.
Il wedding planner serve a farvi orientare verso una pasticceria d’eccellenza e un cake design a vostra misura. Ottima scenografia e ottimo gusto insomma!

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Nella modalità wedding dessert party è deliziosa la gamma mignon, così da consentire l’assaggio di tutto. La composizione è molto importante. Vanno rispettate tutte le consistenze dolciarie quindi ci vorrà la pasticceria secca, la morbida, la delizia al cucchiaio. Ovviamente deve essere molto accurata e professionale la creazione degli abbinamenti: ricordatevi che deve andare incontro a tutti i palati. Assolutamente vietato concentrarsi esclusivamente su cioccolato o su frutta ad esempio e è altrettanto consigliabile non osare dessert dai sapori così forti da rendere impossibile o sgradevole il miscuglio.
Ci vogliono sapienze pasticcere e altissimo bon ton di colore e disposizione.
Una vera, dolcissima sfida!
Avanti dunque con praline, macarons, cup cake, bignè, cannoncini, crostatine, mousse, panna cotta, cookies, biscotti al cocco, zuppa inglese. Assolutamente perfetto l’inserimento di confetti high quality, nelle varianti alla mandorla, al pistacchio, al limone o alla fragola.
E’ possibile inserire a buffet pure una macedonia, il gelato o un sorbetto che regali una sensazione ‘digestiva’.
Per finire, il brindisi con bollicine. Tenete però pronto del buon passito per chi al dolce lo associa sempre volentieri.

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Ultima nota: il catering sa fornire in chiusura l’amaro giusto.



Cocktail di benvenuto

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Nei migliori servizi di catering, il cocktail di benvenuto è passepartout, abbraccio, scioglilingua.
Una grande ouverture presenta l’ambiente e crea l’atmosfera. E’ un segnale, un simbolo, il primo approccio. Guai a sottovalutarlo.
Ideale, per non dire indispensabile, in molte circostanze. Possiamo immaginare il saluto di accoglienza a una festa di compleanno, a un matrimonio, a una cena aziendale e arrivare fino al vero e proprio cocktail party. Magari invitiamo i colleghi a un rinfresco per una promozione speciale oppure organizziamo una serata natalizia tra amici o, ancora, festeggiamo un fidanzamento o le nozze con un pranzo o una cena a buffet.
In tutti i casi il cocktail di benvenuto è come un marchio di fabbrica del servizio di catering e allora bisogna concentrarsi e farne un capolavoro!
La prima cosa è pensare bene a ora e luogo. Il giorno e la sera hanno marce e luci diverse che devono riflettersi nella scelta di cosa proporre nel bicchiere. Il secondo aspetto, altrettanto essenziale, è raccordarsi a quello che verrà dopo. Il cocktail può anticipare, quasi accompagnare, un aperitivo, un apericena o un happy hour -all’incirca tra le 18.30 e le 20.00- oppure essere l’apertura di un pasto importante, come un banchetto nuziale appunto.

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Per ogni organizzatore del servizio di catering, è buona regola, in ogni circostanza, a meno che non si conoscano precisamente i gusti dei partecipanti (solitamente quando gli invitati sono pochi intimi), prevedere alternative alcoliche e analcoliche.
Altro elemento da considerare è la stagione: ci sono proposte decisamente invernali o decisamente estive e proposte egregie in ogni momento dell’anno.
Ultimo, ma non in ordine di ‘filosofia del cocktail’, c’è l’effetto scenico e di originalità.
Il massimo che si può chiedere a un cocktail è di essere realizzato con ingredienti di alta qualità, ben miscelati, con un tocco di sapiente particolarità. Questo sostanzialmente vuol dire affidarsi a barman di comprovate doti ed esperienza…

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In concreto la gamma delle possibilità è veramente notevole però un orientamento di sicuro successo è quello di porsi come obiettivo la trasversalità non banale. Aiuto, direte! Macché. Bisogna semplicemente evitare i gusti troppo sbilanciati: cocktail amari, cocktail dolci, cocktail forti.
Il benvenuto è, innanzi tutto, la degna preparazione del palato a quell’evento. Ecco, la magia è individuare il respiro giusto della giornata e della serata e porgerlo agli ospiti all’arrivo!
Per un matrimonio, ad esempio, significa escludere champagne, spumanti o vini che faranno già la loro comparsa durante o a fine banchetto, gradazioni eccessive, essenze che impastano la bocca e, invece, puntare su colori e richiami al ‘tema’ del ricevimento, combinazioni armoniose e stuzzicanti che non appesantiscano e anzi predispongano al pasto.
Ogni servizio di catering sa anche che ci si può scostare dai classici planteur e sangria e optare per un blue lagoon, un daiquiri, un apertas o un belvedere. Sfruttando la stagione è magnifico utilizzare per contenuti e decorazioni la frutta del momento e, sempre, servire nel bicchiere adeguato al cocktail.
Il catering, anche in questa circostanza, deve fare attenzione al numero degli ospiti. Quando sono pochi il barman può procedere al momento a miscelare e shakerare con un sicuro effetto di ‘freschezza’ e talvolta anche di esibizione di maestria (basta pensare a quei campioni di flair che dal bancone fanno veri spettacoli!) ma per un matrimonio o un party a parecchi invitati è assolutamente d’obbligo avere giusti quantitativi pronti quindi via libera a preziose o allegre boulle.



Calliope Weddings, vincitore Wedding Awards 2014 matrimonio.com
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